Marcello Trentini
‘La mia è una cucina complice, fatta di testa, cuore e pancia.
Una cucina pensata, ma con la golosità come denominatore comune.’
L’hashtag preferito di Marcello Trentini e’ #rocknroll, perchè questo è il ritmo che ha scandito il suo incessante movimento degli ultimi 30 anni. Forgiato tra le fiamme della cucina di sussistenza prima, di ricerca poi, Marcello Trentini è un anarchico autodidatta e un artista eclettico, e tuttavia rigoroso.
La musica è anche la metafora che lo chef utilizza maggiormente, insieme al cinema e all’arte, per raccontare i processi di creazione di piatti ed esperienze. Una vena inesauribile spesso alimentata da urgenze e ossessioni, ma anche da grande sensibilità, e comunque priva di vincoli o autolimitazioni di pregiudizio o consuetudine.
La mente di Marcello Trentini è aperta, il suo sguardo è allargato. È profondamente torinese e allo stesso tempo nomade. La sua cucina è capace di passare dal piatto della memoria all’invenzione ardita, grazie alla sua particolare ricetta fatta di metodo, disciplina e invenzione, su cui non manca mai un po’ di glamour.
Marcello Trentini lavora, pensa, produce, e si diverte ancora oggi moltissimo. Oltre ai suoi Magorabin, Fata Verde e Casa Mago, si muove tra l’Italia e il mondo per consulenze, progetti di formazione, conferenze, eventi in solitaria o collegiali con altri prestigiosi professionisti.
Stellato dal 2013, è stato premiato dalla Federazione Italiana Cuochi (Fic) con il titolo di “Ambasciatore della cucina italiana”. È vicepresidente dei JRE Italia.